LA FILOLOGIA MUSICALE

 

La pratica esecutiva tende oggigiorno ad un atteggiamento "filologico" nell'interpretazione della musica antica, attuato attraverso una maggior aderenza alle pratiche esecutive del tempo e all'utilizzo di strumenti originali.

Dall'esame diretto dei documenti, delle partiture e dei manoscritti originali, si è compreso la necessità di evitare quanto proposto da una visione interpretativa eccessivamente romantica, nell'ottica di ricreare il vero suono con cui una composizione è nata, in antitesi con chi, al contrario, giustificava l'utilizzo di strumenti non originali volendo in questo modo privilegiare le intenzioni del compositore. Ad esempio, ricordiamo la reintroduzione del clavicembalo per composizioni di Bach, Handel, Mozart e tanti altri, fino a poco tempo fa solitamente suonate al pianoforte, comportando differenziazioni nel fraseggio, negli ornamenti, e nella dinamica.

L'indagine sulla creazione di un brano musicale deve infatti tener conto della prassi esecutiva del tempo, dei vari stili interpretativi in relazione ai luoghi dove un'opera è stata composta, delle sue finalità d'uso, della tipologia degli strumenti da utilizzarsi, del numero degli orchestrali, del tipo di vocalità adottata per i cantanti e tanto altro ancora.

Numerose etichette discografiche si contraddistinguono oggi per le interpretazioni originali (authentic performance) in opposizione alla logica interpretativa legata all'intenzione del compositore (composer's intentions). Grazie a questo atteggiamento filologico, moltissime opere di autori - fino a poco tempo fa ritenuti ingiustamente "minori", anche se un tempo famosi - sono state riscoperte, impreziosendo ed arricchendo lo scrigno dei capolavori musicali.

I risultati oggi raggiunti sono straordinari e per comprenderli è sufficiente ascoltare, ad esempio, le versioni de Le Quattro Stagioni di Vivaldi realizzate dai Musici o dai Solisti Veneti rapportandole con le interpretazioni odierne offerte dal Giardino Armonico o dall'Europa Galante.

Questa Collezione è composta da documenti rispettosi dell'authentic performance in quanto ritenuta la più idonea a rappresentare lo stile e le intenzioni degli antichi autori. In rarissimi casi, per alcune composizioni ritenute importanti, ma disponibili solo in versione su strumenti moderni, si è operata una scelta dell'edizione che la critica ha ritenuto più idonea.

Occorre inoltre sottolineare che nella collezione sono rappresentati tutti i più importanti codici di musica antica presenti negli archivi, biblioteche e musei di tutto il mondo.